Informalzheimer - A.I.D.A. Onlus

INFORMALZHEIMER

Come riconoscere i primi sintomi

se notate:

ripetuta perdita di memoria che interferisce con lo svolgimento delle normali attività quotidiane, una evidente difficolta’ nel compiere le normali azioni quotidiane, evidenti cambi di unore, di comportamento e finanche di personalita’, difficoltà nella gestione del denaro e nello svolgere anche semplici attivita’ amministrative, evidente disorientamento nel tempo e nello spazio, difficoltà nella comunicazione verbale, improvvisa perdita di interessi pregressi
correte ai ripari:

una diagnosi precoce permette di migliorare la vita dei malati e di noi familiari

CONSIGLI:

sollecitiamo continuamente la loro memoria: con ricordi di avvenimenti personali con ricordi di avvenimenti della famiglia guardando fotografie ascoltando musica proiettando film d'epoca aiutandoli a disegnare, a scrivere e a .....parlare.

Come assistere una Persona Demente

La malattia d’Alzheimer è la piu’ frequente forma di demenza, provoca un lento ma progerssivo peggioramento delle capacita’ cognitive e funzionali come la perdita della memoria, della capacita’ di ragionare, problemi del linguaggio, del senso di orientamento, della capacita’ di eseguire azioni consuete della quotidianita’ come gestire la casa, organizzare la spesa, l’abbigliamento etc. La memoria nella persona ammalata di Alzheimer e’ profondamente compromessa, non ricorda le cose e anche i gesti piu’ semplici diventano faticosi. Le stesse domande possono essere ripetute continuamente e anche i volti dei propri cari e delle persone conosciute possono diventare irriconoscibili. Il malato subisce evidenti alterazioni del comportamento ed inoltre puo’ manifestare nervosismo, irrequietezza o aggressivita’ senza apparente motivo. E’ difficile saper riconoscere in un proprio familiare i primi segnali della malattia ed accettare che sia proprio quella malattia. Quello che attende i familiari e’ un percorso lungo e difficile in quanto le alterazioni della personalita’ (indifferenza, disinteresse, irrascibilita’, diffidenza, isolamento sociale, depressione) e i disturbi cognitivi sono i sintomi piu’ difficilmente accettati da noi familiari: e’ doloroso accettare di non essere riconosciuti dalle persone a cui si vuole bene. Il malato di Alzheimer nel tempo ha bisogno di un’assistenza continua per aiutarlo a lavarsi, vestirsi, mangiare, uscire, muoversi all’interno della propria casa. Conoscere ed essere informati sulla malattia ed il suo evolvere e’ molto importante per capire il comportamento della persona malata, permette d’individuare il vero problema e capire come intervenire in suo aiuto. La comunicazione affettiva e l’empatia (l’amore, la dolcezza, il voler bene, il sorriso, la gentilezza) sono essenziali per mantenere un rapporto con il nostro familiare. Purtroppo, per la cura della malattia d’Alzheimer non ci sono farmaci che possono portare alla completa guarigione, ma esistono farmaci che possono rallentarnela progressione e ridurre alcuni sintomi come, ad esempio, l’aggressivita’, l’ansia, deliri e allucinazioni, depressione, disturbi del sonno.

Come si aiuta una persona che sta perdendo la memoria

Il malato tende a ricordare cose successe tanti anni fa, mentre dimentica cose accadute da pochi giorni o da poche ore: può dimenticare se ha mangiato, puo’ irritarsi se non ricorda il nome di chi lo assiste, puo’ essere preoccupato perche’ non ricorda piu’ dove sono le chiavi di casa, non ricorda il giorno, mese o anno. In questi casi chi lo assiste deve:

• Rispettare sempre la persona e ricordarsi che e’ malato;

• Essere tranquillo e rassicurante e non perdere la pazienza;

• L’assistenza deve essere pratica, ovvero che assiste deve intervenire per aiutare il malato nelle attivita’ quotidiane senza sostituirsi completamente a lui se ancora in grado di fare qualcosa da solo.

Come parlare e comunicare con un anziano malato?

Le persone malate fanno fatica a trovare le parole giuste, si sbagliano, fanno confusione con le parole e queste difficolta’ rendono difficile comunicare. Chi assiste deve cercare di capire quali sono i bisogni e i desideri del malato e per aiutarlo nella conversazione deve:

• Mantenersi tranquillo, sereno e sorridente;

• Sedersi di fronte e cercare di capire cosa vuole dire;

• Non criticare e deridere se fa degli errori;

• Gurdare negli occhi la persona;

• Controllare che non abbia qualche problema fisico;

• Non urlare o usare un tono di voce troppo alto perche’ potrebbe spaventare il malato;

• Cercare di capire il malato sia dai gesti che dall’espressione del viso.

Come affrontare l’igiene personale?

La persona malata puo’ perdere l’interesse alla propria cura e pulizia del corpo e puo’ avere dell’acqua o di cadere nella vasca, quindi che assiste deve:

• Essere tranquillo e rassicurante;

• Rendere sicura la stanza dove il malato si lava;

• Controllare ssempre la pulizia delle unghie sia delle mani che dei piedi, ricordarsi di tagliare le unghie.

Come affrontare l’alimentazione?

Il momento dei pasti puo’ diventare difficile perche’ il malato non si ricorda di mangiare e di bere, oppure se ha gia’ mangiato non lo ricorda perche’ ha perso la memoria. Chi assiste puo’ seguire queste indicazioni:

• Preparare cibo gradito al malato;

• Lasciare che mangi anche con le mani;

• E soprattutto essere sempre tranquilli e rassicurnati anche se si sporca o se cade cibo a terra.

Consigli e suggerimenti per chi assiste

Alcuni malati di demenza possono non riconoscere il posto dove si trovano, la propria casa, la strada dove abitano e possono camminare molto e fare chilometri perdendosi; non riescono a dormire, si agitano e si alzano durante la notte: lasciateli muovere e controllate che non corrano pericoli.
 
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