COS'E' L'ALZHEIMER

RICERCA

Che tipo di ricerche sono state fatte?

Chi assiste i malati è naturalmente sempre alla ricerca di informazioni su possibili terapie. Tuttavia, sebbene non ci sia a tutt'oggi alcun trattamento, sono in corso numerosi esperimenti, allo scopo di scoprire nuovi farmaci, eventuali cause, fattori protettivi e di rischio, in rapporto alla malattia di Alzheimer.

Poiché non è possibile fornire i particolari di tutte le ricerche condotte o in corso, diamo di seguito informazioni particolareggiate su taluni settori soltanto della ricerca.

Alluminio

L'alluminio si può trovare nell'acqua potabile, negli antidiaforetici, nel té e nelle tavolette digestive. I ricercatori hanno studiato i possibili effetti dell'alluminio sulla malattia di Alzheimer per oltre trent'anni. Tuttavia, sebbene la ricerca continui, non esistono prove definitive che esista un nesso causale tra l'alluminio e la malattia di Alzheimer.

Anti-infiammatori

E' stato osservato che la malattia di Alzheimer è meno frequente negli individui che soffrono di artrite reumatoide. Queste persone tendono ad assumere farmaci anti-infiammatori per lunghi periodi. Si presume pertanto che tali farmaci possano ridurre il rischio, ritardare l'inizio e contrastare lo sviluppo della malattria di Alzheimer. La ricerca continua.

Assistenza ai malati

Un settore della ricerca riguarda i problemi e i bisogni di chi assiste i malati, per es. il tipo di supporto necessario, le difficoltà relative all'assistenza vera e propria, i problemi per ottenere una diagnosi e per prendere una decisione difficile, lo stress e la depressione. Tale ricerca è estremamente importante se vogliamo fornire alle persone che assistono i malati il supporto, il consiglio e i servizi appropriati.

Estrogeni

Alcuni studi hanno dimostrato che, per le donne che avevano assunto l'ormone estrogeno dopo la menopausa, il rischio di contrarre l'Alzheimer era minore rispetto alle altre. Un altro studio su un numero limitato di soggetti ha segnalato notevoli miglioramenti della memoria e dell'attenzione in donne già malate di Alzheimer che assumevano estrogeni; tali miglioramenti peraltro diminuivano quando cessava la somministrazione del farmaco. La ricerca sta attualmente portando avanti uno studio approfondito e su vasta scala sugli effetti degli estrogeni nella malattia di Alzheimer.

Fattori genetici

I ricercatori hanno studiato i fattori genetici che possono portare alla malattia di Alzheimer (o una deficienza, che sarebbe causa diretta della malattia, o anomalie, che aumenterebbero la possibilità di contrarre la malattia). Sono state identificate anomalie in quattro geni nei cromosomi 1, 14, 19 e 21, e la ricerca continua.

Traumi cranici

Ci sono fondati motivi per ritenere che una persona che ha ricevuto un violento colpo alla testa possa essere a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. Il rischio è maggiore se al momento del colpo la persona ha più di cinquant'anni, ha un gene specifico (apoE4) e ha perso conoscenza subito dopo il colpo.

Farmaci

Le aziende farmaceutiche stanno conducendo ampie ricerche su farmaci che possano rallentare il progresso della malattia o attenuarne i sintomi, quali la perdita di memoria.
Fumo

Secondo studi condotti in Europa, sembrerebbe che, nelle famiglie dove la malattia di Alzheimer è ereditaria, fumare sigarette allontani almeno di qualche anno il rischio della malattia. Tuttavia, la ricerca canadese ha segnalato che i fumatori accaniti hanno un rischio più che doppio di sviluppare la malattia, mentre i fumatori leggeri hanno lo stesso rischio di chi non fuma.

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